Interviste - Sara Rossi | Tatailab

Spese di spedizione gratuite per ordini superiori a €60!

Home » Blog » Interviste - Sara Rossi

Interviste - Sara Rossi

25 Gennaio 2021
Sara Rossi - Tatai Lab

Ospite delle pagine del nostro blog, Sara Rossi autrice per Tatai Lab dello splendido SHURICAT, assieme a Francesco Vacca.
Buona lettura:

- PARLACI UN PO' DI TE, PRESENTATI AL PUBBLICO DI LETTORI: CHI SEI? CHE TIPO DI FORMAZIONE HAI (HAI FREQUENTATO SCUOLE DEL FUMETTO? SEI AUTODIDATTA), QUALI SONO I TUOI GUSTI IN FATTO DI FUMETTI?
Ciao! Sono Sara, Sar per gli amici. 
Disegno e scarabocchio da quando ho memoria. 
Ho fatto il liceo artistico a Firenze e subito dopo mi sono iscritta al corso di Cinema d'animazione dell'Accademia Nemo, che ho finito nel 2020. 
Sono cresciuta a pane e fumetti: sicuramente il primo amore è stato per il Topolino (avevo anche l'abbonamento!) e poi W.i.t.c.h., Ratman… le mie prime ossessioni sono stati tutti fumetti italiani. Ma ora come ora mi considero un po' un onnivora, leggo letteralmente di tutto: manga, fumetti americani, europei… Dalle storielle per il pubblico più piccolo a quelle per adulti. 
Penso che il mio stile sia un ibrido di tutto quello che mi piace, con forti influenze nipponiche sicuramente, ma anche i film Disney hanno fatto la loro parte. 

 

- PERCHE' FAI QUESTO LAVORO? QUAL E' IL TUO OBBIETTIVO?
Mi piace raccontare e divertire chi legge le mie storie; adoro assistere alle loro reazioni e vederli appassionati a un miscuglio di linee su una pagina.
E poi io devo disegnare, é più forte di me!

 

- CHE PROGETTO HAI REALIZZATO PER TATAI LAB, E CHE PROGETTO STAI REALIZZANDO (senza spoiler), CE NE PUOI PARLARE?
Shuricat é stato in tutto e per tutto il mio primo fumetto.
Sono molto legata a entrambi i volumi a cui ho lavorato, é stato divertentissimo ed è anche stato un piacere lavorarci fianco a fianco con Francesco.
Progetti nuovi? Beh, potreste vedere qualcosa di mio nuovamente. Questa volta però sarà un mondo un po' diverso da quello di Shuricat, magari un pizzico più magico. 

 

 - COSA PENSI DEL MERCATO DEL FUMETTO OGGI, SIA PER QUANTO RIGUARDA QUELLO ITALIANO CHE INTERNAZIONALE, ANCHE IN RELAZIONE AD ALTRI MEDIA DI INTRATTENIMENTO (VIENE DA PENSARE, SUBITO, PER ESEMPIO AI VIDEOGIOCHI)?
Penso che l'Italia abbia ancora molta strada da fare per mettersi al passo col resto del mondo, ma sono anche conscia che rispetto a qualche anno fa ci siamo saputi molto evolvere e sono felice che stiano anche nascendo tante nuove case editrici con un occhio più innovativo. 
Dal mio punto di vista, mi sento molto vicina ai giovani emergenti che cercano di trovare il loro posto nel mondo; é difficile entrare, ma é ancora più difficile trovare un'opportunità vera e non il solito lavorone pagato con la visibilità. 
Per i media come i videogiochi o l'animazione, il discorso é molto simile: l'Italia è indietro anni luce e la maggior parte dei giovani va subito a cercare lavoro altrove, é come un cane che si morde la coda. 
Conto sul fatto che in questi ultimi anni sono nate tante nuove realtà creative, che ambiscono ad ampliare gli orizzonti italiani. 

 

- QUALI SONO I "PRO" DI FARE IL LAVORO DI FUMETTISTA?
Faccio i disegnini e mi pagano. 
Invidiosi? 

 

- E I "CONTRO"?
La schiena rotta, gli occhi che si incrociano dopo 13 ore passate davanti a uno schermo, la schiena rotta… 

 

- CHE IMPATTO HANNO (/HANNO AVUTO) I SOCIAL MEDIA NEL TUO STILE, NEL TUO MODO DI LAVORARE E NEGLI OBIETTIVI CHE TI PONI DI RAGGIUNGERE?
Negli ultimi due anni mi sono dedicata molto al mio feed di Instagram e non posso dire che non abbia influenzato il mio stile e i miei disegni. Spesso mi ritrovo a pensare se quello che disegno andrà bene ai miei followers o se piacerà abbastanza e ovviamente non é una cosa del tutto corretta da pensare, visto che in primis dovrei chiedermi se piace a me. 
C'è anche da contare la pressione del "dover postare un disegno ogni giorno", sbagliatissima e sin troppo stressante. 
Ma é anche vero che per un disegnatore i social sono spesso fondamentali, che sia per trovare lavoro o per aprire le commissioni, o anche solo per gratifica personale. 
I social hanno sicuramente tanti lati negativi ma hanno portato una vera e propria rivoluzione per il lavoro dei creativi.

 

- COME VEDI IL FUTURO DEI FUMETTI? COME VORRESTI SI EVOLVESSERO, SOPRATTUTTO IN RIFERIMENTO AL MERCATO E AI LETTORI ITALIANI?
Mi piacerebbe vedere un'evoluzione non solo da parte del fumetto stesso, ma anche dai lettori. Un futuro dove leggere un fumetto può essere paragonato alla lettura di un libro e che non sia visto come una sottocategoria. 
Vorrei vedere meno tradizionalità imposta dalle case editrici e dalle scuole del fumetto, che spesso e volentieri si attaccano a stili e regole sin troppo datati e diciamolo, che ormai hanno stancato. 
Il futuro dei fumetti? Se penso che da quando ci sono gli smartphone e siti come WebToon o Tapas un cambiamento enorme c'è già stato: moltissimi fumettisti investono nei webcomic e riescono a ottenere non solo il pubblico nostrano ma anche quello internazionale.
E per quello che riguarda i miei gusti, mi piacerebbe vedere più collaborazioni mediatiche connesse ai fumetti: come colonne sonore, videogiochi, se non addirittura corti animati. Sarebbe carino. 

 

Torna al blog

Tatai Lab
© 2026
P.IVA 05931050487
info@tatailab.com

Powered by